La Riserva Marina

Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo

Denominazione: R.N.O. Capo Gallo
Tipologia: Riserva Naturale Orientata
Regione: Sicilia
Comune: Palermo
Estensione:

  • Area Riserva: 585,83 ha
  • Zona A Riserva: 484,37 ha
  • Zona B Preriserva: 101,46 ha
    Riferimenti Geografici: Tav. I.G.M.I. n. 249 III N.O.
    Istituzione: D.A. n. 438 del 21.06.01

La Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo è un’area protetta di elevata naturalità, conosciuta per la sua ricca flora, fauna, conformazione geologica e patrimonio archeologico. Istituita nel 2001, la riserva è dedicata alla tutela delle formazioni geomorfologiche, delle specie floro-faunistiche endemiche e rare, e alla protezione del “marciapiede a Vermeti” presente lungo la costa. La gestione della riserva è affidata al Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale.

Tipologia di Riserva

Capo Gallo è una Riserva Naturale Orientata, un tipo di area protetta in cui vengono effettuati interventi guidati dall’uomo per conservare il patrimonio naturalistico e paesaggistico. Sono consentite attività colturali e agro-silvo-pastorali purché non dannose per l’ambiente naturale.

Estensione e Aree Protette

L’area della riserva si estende da Punta Barcarello a Capo Gallo, comprendendo una Zona A di riserva integrale e una Zona B di preriserva a sviluppo controllato. Nelle aree riserva e preriserva vigono disposizioni regolamentari specifiche che stabiliscono le modalità d’uso e i divieti da osservare.

Area Marina Protetta

Dal 2002, l’area marina adiacente alla riserva è stata designata come Area Marina Protetta “Capo Gallo – Isola delle Femmine” per tutelare e valorizzare le risorse biologiche marine.

Sito di Importanza Comunitaria (SIC)

Il territorio della riserva di Capo Gallo è caratterizzato da diversi habitat e specie endemiche, tanto da essere incluso nell’elenco dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC). Il SIC ITA020006 Capo Gallo copre una superficie di 547 ettari all’interno della riserva.

Habitat Presenti nel SIC della Riserva di Capo Gallo

  • Scogliere
  • Scogliere con vegetazione delle coste mediterranee con Limonium spp. endemici
  • Vegetazione annua pioniera a Salicornia e altre specie delle zone fangose e sabbiose
  • Stagni temporanei mediterranei
  • Arbusteti termo-mediterranei e pre-desertici
  • Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea
  • Ghiaioni del Mediterraneo occidentale e termofili
  • Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica
  • Grotte non ancora sfruttate a livello turistico
  • Grotte marine sommerse o semisommerse
  • Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia

La Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo offre un’esperienza unica di immersione nella natura, con la possibilità di esplorare una vasta gamma di habitat e specie, sia terrestri che marine. Una visita a questa riserva è un’opportunità per scoprire e apprezzare la biodiversità e il patrimonio naturale della Sicilia.

Storia e Archeologia della Riserva di Capo Gallo

La Riserva di Capo Gallo ha una storia che risale al Paleolitico, come dimostrano i reperti rinvenuti nelle grotte presenti sul monte. Tra queste, la Grotta Regina è di particolare rilevanza archeologica. Al suo interno si trovano iscrizioni e disegni databili tra il VII secolo a.C. e il II secolo d.C., che raffigurano figure umane e animali. Tra le raffigurazioni si distinguono un guerriero punico, un orso e un cavallo.

Nei fondali marini adiacenti alla riserva, è stato scoperto il relitto di una nave cartaginese con un carico di anfore, testimonianza della ricca storia marittima della zona.

All’interno della riserva sono stati ritrovati anche resti fossili di animali preistorici, tra cui cervi e l’elefante nano, una specie vissuta nell’Era Quaternaria. Questo elefante di piccola taglia era diffuso sia in Sicilia che a Malta.

La Riserva di Capo Gallo offre quindi non solo bellezze naturali, ma anche un’importante finestra sul passato, con testimonianze archeologiche e paleontologiche che arricchiscono la sua già straordinaria biodiversità.

Grotte di Capo Gallo

Le grotte di Capo Gallo non solo rappresentano testimonianze di affascinanti eventi geologici, ma conservano anche elementi che aiutano a ricostruire la storia dell’uomo, insediatosi in questi luoghi già dal Paleolitico. Queste grotte offrono un’opportunità unica per esplorare il passato e comprendere meglio le dinamiche storiche e naturali della regione.

Tra le grotte più significative presenti nella Riserva di Capo Gallo troviamo:

  • Grotta del Faro
  • Grotta del Buzzilino
  • Grotta Regina
  • Grotta dei Vaccari
  • Grotta dei Caprai
  • Grotta Perciata
  • Grotta delle Vitelle
  • Grotta Bianca
  • Grotta dell’Acqua
  • Grotta Colonna
  • Grotticina di Cozzo Portello
  • Grotta Impisu
  • Grotta dell’Olio

Oltre a queste, alcune fessure, come la Grotta del Mal Passo e il Pozzetto di Pizzo Sella, sono di grande interesse speleologico, offrendo ulteriori spunti di studio e avventura per gli appassionati del settore.

Queste grotte sono veri e propri scrigni di storia e natura, dove ogni visita può rivelare nuovi dettagli sul passato e sulle formazioni geologiche della zona, rendendo la Riserva di Capo Gallo un luogo imprescindibile per chiunque voglia approfondire la conoscenza di questo affascinante territorio.

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