Quando un ciclone diventa l’alibi perfetto per l’abbandono
Mondello, perla del Mediterraneo, patrimonio riconosciuto in tutto il mondo per la sua spiaggia da cartolina, il mare cristallino e la meravigliosa Riserva di Capo Gallo e Addaura. Una località che dovrebbe essere un fiore all’occhiello per Palermo e per tutta la Sicilia. Eppure, passeggiando oggi lungo il suo litorale, ci si imbatte in uno scenario desolante che racconta una storia di degrado, incuria e responsabilità disattese.
È vero, il ciclone Henri ha colpito duramente: la sabbia ha invaso la sede stradale, le alghe hanno sommerso Mondello paese e il porto. Ma quello che mostrano le fotografie scattate in questi giorni va ben oltre i danni di un evento atmosferico. Quello che emerge è il ritratto di una località fatiscente, non curata, non pulita, non manutenuta. E questo, cari amministratori, non è colpa di Henri.






















Il bollettino del degrado: un patrimonio in ginocchio
Mondello non è più solo una meta estiva. I turisti arrivano tutto l’anno, fortunatamente. Ma cosa trovano? Un lungomare lasciato in stato di totale abbandono, aiuole invase da sterpaglie e immondizia che si accumula senza che nessuno intervenga, rifiuti di ogni genere abbandonati ai margini delle strade, strutture sulla spiaggia ridotte a scheletri di ferro arrugginito, pericolosi per chi ci passa: bambini, sportivi, turisti.
Sulla terrazza dedicata a Ferruccio Barbera – la cui targa è stata vandalizzata e mai riparata – la posidonia forma uno strato spesso e maleodorante. E qui non siamo in spiaggia: quelle alghe possono e devono essere rimosse. La stessa situazione si ripete nel porto e negli scivoli di alaggio.
Lungo la passeggiata si notano persino relitti di barche abbandonate, cartelli stradali abbattuti e lasciati per terra, monopattini vandalizzati da mesi, tronchi di alberi tagliati e abbandonati in bella mostra senza alcun progetto di sostituzione.
Lo stabilimento Charleston: un monumento alla decadenza
Ma la cosa più scandalosa riguarda l’iconico stabilimento balneare di Mondello, simbolo Art Nouveau della borgata. Da diversi mesi è diventato un “monumento in decadenza“: intonaco scrostato, la parte strutturale con evidenti crepe che mettono in discussione la staticità del bene.
Dov’è la Soprintendenza di Palermo? Non ha nulla da dire sul fatto che un bene regionale sia lasciato in questo stato di abbandono e incuria? Un edificio storico che merita tutela e valorizzazione, non l’oblio.
Demanio marittimo vs Comune di Palermo: chi deve fare cosa?
Dopo 100 anni, si gioca ancora sul suolo pubblico del lungomare a chi spetta la manutenzione. Facciamo chiarezza sulle responsabilità istituzionali:
Demanio marittimo (competenza Regione Siciliana/Capitaneria di Porto)
- Spiaggia: pulizia, manutenzione e vigilanza delle aree demaniali
- Porto turistico: manutenzione delle strutture portuali, scivoli di alaggio, banchine
- Strutture balneari: controllo e vigilanza sulle concessioni demaniali
- Rimozione delle alghe sulle aree demaniali marittime
Comune di Palermo
- Lungomare: manutenzione della sede stradale, marciapiedi e arredi urbani
- Aiuole e verde pubblico: cura, potatura, pulizia
- Raccolta rifiuti: servizio di nettezza urbana
- Decoro urbano: rimozione di cartelli danneggiati, monopattini abbandonati, relitti
- Terrazze pubbliche (come quella dedicata a Ferruccio Barbera): pulizia e manutenzione
- Illuminazione pubblica lungo il viale
La verità è che c’è un solo interlocutore principale: il Comune di Palermo, che deve assumersi le proprie responsabilità e non scaricare colpe su altri enti.
Mondello: attenzionata solo d’estate?
Perché Mondello deve essere al centro dell’attenzione solo nei mesi estivi – e anche in quel periodo i problemi non mancano – e invece viene trascurata negli altri mesi, quando è più vivibile e fruibile?
Anche la spiaggia: perché non pulirla quando chiudono le concessioni balneari? Chi impedisce di renderla dignitosa anche in autunno e inverno, quando sportivi, famiglie e turisti continuano a frequentarla?
Il grido d’allarme che nessuno ascolta
Questo bollettino di guerra non viene evidenziato da nessuno. Quasi tutti ci hanno fatto l’abitudine. Ma Mondello merita rispetto, merita cura, merita di essere trattata come il gioiello che è.
Non è solo questione di decoro: è questione di tutela di un patrimonio, di rispetto per i cittadini, di dignità per i turisti che scelgono questa località. È questione di responsabilità amministrativa.
Henri ha fatto la sua parte. Ora tocca alle istituzioni fare la loro.


