Il caso del Baretto riapre il contenzioso Comune vs Italo-Belga
Come riporta il sito la Repubblica Palermo di oggi, la Cassazione rimette in discussione la proprietà dello storico chiosco del “Baretto” di Mondello, riaprendo un vecchio contenzioso tra il Comune di Palermo e la Società Italo-Belga, e rilanciando una domanda fondamentale:
Di chi è davvero il lungomare di Mondello?

Una sentenza che può cambiare tutto
Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Comune contro la società Italo-Belga, ribaltando la decisione della Corte d’Appello e rimettendo in discussione la proprietà dell’immobile dove per decenni ha operato il “Baretto” gestito dalla famiglia Schillaci. Il nodo centrale? I giudici non avrebbero correttamente valutato i titoli di proprietà che, secondo il Comune, attribuirebbero il chiosco al patrimonio pubblico fin dal 1910.
Una nuova Corte d’Appello dovrà ora rivalutare il caso. Se venisse confermato che l’immobile è di proprietà comunale, si aprirebbero scenari clamorosi:
- la società Italo-Belga potrebbe essere costretta a restituire l’immobile,
- il “Baretto” potrebbe tornare nella sede originaria,
- e i vecchi gestori potrebbero richiedere un risarcimento per la chiusura forzata del 2021.
Il caso del Baretto è solo la punta dell’iceberg
Quello che sembrava un semplice contenzioso su un contratto di locazione si sta rivelando una partita molto più ampia, che tocca le fondamenta della presenza della Italo-Belga a Mondello.
Negli ultimi decenni, infatti, si è consolidata l’idea — anche tra molti cittadini — che la società Italo-Belga sia “proprietaria” di parte della borgata, e in particolare della zona del lungomare. In realtà, questo è un equivoco da chiarire.
Facciamo chiarezza: chi possiede cosa?
- La spiaggia di Mondello (l’arenile, cioè la sabbia) è oggetto di una concessione demaniale marittima rilasciata alla società Italo-Belga, rinnovata di volta in volta. Non è quindi di proprietà, ma in uso temporaneo.
- Il lungomare Regina Elena — cioè la strada, i marciapiedi, le aiuole, le panchine — è di proprietà del Comune di Palermo e fa parte del demanio pubblico stradale.
- Tutte le attività poste lungo il lungomare e le strutture fisse, come chioschi, locali e impianti, sono oggetto di concessioni o contratti di locazione. Ma la proprietà vera e propria è pubblica, salvo titoli specifici da dimostrare in giudizio.
Una nuova consapevolezza per Mondello
Il caso del “Baretto” non è soltanto una vicenda giudiziaria. È un’occasione preziosa per riaprire un dibattito più ampio sulla tutela del bene comune e sul futuro della borgata più iconica di Palermo.
È tempo che i cittadini, le istituzioni e le attività commerciali si interroghino su quale visione dare al lungomare di Mondello:
Una visione aperta, trasparente, accessibile, fondata su servizi pubblici efficienti, legalità e decoro, oppure una gestione confusa e dominata da interessi privati?
La storia ci insegna che Mondello è un bene collettivo, e come tale va difeso, valorizzato e restituito ai cittadini.


