
L’iniziativa promossa dall’Onorevole Ismaele La Vardera, che ha portato alla rimozione dei tornelli installati in alcuni punti della spiaggia di Mondello, merita un plauso. Con coraggio e tempestività ha denunciato un fatto inaccettabile: il diritto di accedere liberamente al mare – patrimonio collettivo e non privato – non può essere ostacolato da barriere fisiche o logiche commerciali. Il suo intervento, che ha suscitato l’immediata risposta del Direttore del Demanio regionale, ha riaperto una questione fondamentale per Palermo e la sua costa: a chi appartiene il mare?
Il Comitato #liberiamomondello, che verrà ufficialmente costituito il 4 agosto alle ore 19:00, nasce proprio per tenere alta l’attenzione pubblica su questo tema. Ma mentre celebriamo l’efficacia dell’azione politica e la mobilitazione civica, è giusto e doveroso anche avviare una riflessione più ampia e matura.
Tre domande per ripensare la fruizione del mare
- È possibile garantire l’accesso libero alle aree in concessione, come spiagge attrezzate, circoli, piattaforme sugli scogli, senza compromettere l’ordine, la sicurezza e la qualità dei servizi?
La risposta non può essere semplicistica. Serve trovare un equilibrio tra diritti individuali e doveri collettivi. Il mare è di tutti, ma l’organizzazione degli spazi richiede regole chiare e condivise. - Le località balneari del Palermitano – da Mondello all’Addaura, da Sferracavallo a Isola delle Femmine – sono pronte a sostenere un modello di accesso libero e gratuito?
La verità è che spesso mancano strutture adeguate, servizi igienici, controlli, sicurezza e manutenzione. Dove lo Stato o il Comune non arrivano, il privato supplisce. Ma il prezzo non può essere la privatizzazione della costa. - Come tutelare gli operatori che, nel rispetto delle leggi, offrono servizi a pagamento garantendo ordine, pulizia, sicurezza e decoro?
Il settore balneare è parte integrante dell’economia turistica locale. Chi investe e lavora per offrire qualità non può essere demonizzato. Anche loro hanno diritto a certezze normative, rispetto e sostenibilità economica.
Serve un Piano per il Litorale Palermitano
L’intera fascia costiera di Palermo necessita di una visione integrata e di lungo periodo, capace di coniugare accesso pubblico, tutela ambientale, sviluppo economico e inclusione sociale. Serve un “Piano per il Litorale” che metta attorno a un tavolo cittadini, istituzioni, imprenditori, ambientalisti e urbanisti. Un patto per restituire il mare ai palermitani – tutti – senza contrapposizioni ideologiche, ma con spirito costruttivo.
#LiberiamoMondello può e deve essere l’occasione per iniziare questo percorso. Non solo una battaglia di principio, ma un progetto di civiltà.
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