Barche e degrado nel golfo di Mondello

Una domenica di ordinaria emergenza

Domenica scorsa, come ormai accade in modo sistematico durante i fine settimana d’estate, il golfo di Mondello si è trasformato in un parcheggio galleggiante di barche, gommoni e motoscafi, stipati a pochi metri dalla riva, spesso all’interno delle aree di balneazione.

Una situazione fuori controllo, che non trova alcuna forma di regolazione o presidio da parte delle autorità preposte, né dalla Capitaneria di Porto, né da parte di altre forze dell’ordine competenti. Un’assenza che aggrava ancora di più le già compromesse condizioni ambientali della borgata, messa a dura prova da un modello di fruizione del territorio del tutto insostenibile.

Un assalto al mare: senza regole, senza rispetto

Le immagini scattate domenica testimoniano una realtà che non può più essere ignorata: decine di natanti ormeggiati fianco a fianco, molti dei quali con motori accesi per ore, che riversano gas di scarico direttamente in mare.

La concentrazione abnorme delle imbarcazioni rappresenta:

  • un pericolo concreto per la sicurezza della navigazione e per i bagnanti;
  • una fonte diretta di inquinamento marino, sia atmosferico che biologico;
  • una minaccia per l’ecosistema marino, in particolare per le praterie di posidonia oceanica, che vengono continuamente danneggiate da ancoraggi selvaggi.

Come se non bastasse, nella zona del fondale nei pressi delle boe sono state rilevate centinaia di bottiglie di birra da 33 cl, abbandonate in mare da qualche incivile e barbaro proprietario di imbarcazione, che ha trasformato il fondale in una discarica sottomarina.

Un ecosistema già al collasso

Il fenomeno dell’invasione del mare da parte di natanti da diporto va ad aggiungersi alle altre criticità croniche di Mondello:

  • traffico veicolare caotico, con smog e assenza di mobilità sostenibile;
  • presenza eccessiva di persone rispetto alla reale capacità del territorio;
  • produzione incontrollata di rifiuti, con una gestione dei servizi spesso inadeguata;
  • inquinamento acustico da motori e musica diffusa a tutto volume dalle barche.

Un’intera comunità locale subisce le conseguenze di una fruizione disordinata e impunita del territorio, mentre chi dovrebbe vigilare tace o guarda altrove.


🔧 Proposte per ripristinare ordine, sicurezza e tutela ambientale

Per affrontare la situazione in modo serio e duraturo, è necessario che le autorità competenti, in particolare la Capitaneria di Porto di Palermo e il Comune di Palermo, adottino un pacchetto coordinato di misure regolatorie e gestionali.

Ecco alcune soluzioni concrete e praticabili:

1. Contingentamento del numero di imbarcazioni

Emissione di un’ordinanza stagionale che limiti il numero massimo di imbarcazioni ammesse contemporaneamente nel golfo nei weekend e festivi, in base alla capacità di carico ecologica e di sicurezza dell’area.

2. Campo boe regolamentato e prenotabile

Installazione di un campo boe galleggianti ecologiche per l’ormeggio ordinato, previa prenotazione online e pagamento di un canone giornaliero. Questo sistema:

  • evita l’ancoraggio diretto sui fondali;
  • introduce una gestione tracciata delle presenze;
  • può autofinanziarsi tramite i ricavi del servizio.

3. Ancoraggio a tempo e su prenotazione

Definizione di un sistema di permessi di ancoraggio a tempo, da richiedere via app o portale dedicato, con limite di sosta massimo (es. 2-3 ore). Oltre tale soglia, l’imbarcazione è tenuta a lasciare il golfo, pena sanzioni.

4. Zonizzazione dell’area marina

Ripartizione dell’area in:

  • zona di balneazione esclusiva (con interdizione totale alla sosta delle imbarcazioni);
  • zona a rotazione per ormeggio temporaneo;
  • zona protetta con accesso limitato, a tutela dei fondali e della biodiversità.

5. Sistema di controllo e sorveglianza attiva

Impiego di:

  • pattuglie via mare nei weekend;
  • telecamere intelligenti galleggianti o droni per il controllo remoto;
  • sanzioni immediate per chi viola le distanze o scarica rifiuti in mare.

👥 Coinvolgimento della cittadinanza

La tutela del mare di Mondello è un dovere di tutti. Invitiamo residenti, turisti e amanti del mare a documentare con foto e video le violazioni e a inviare segnalazioni formali per far valere il proprio diritto a vivere un ambiente sano e sicuro.


📩 Dove segnalare

Capitaneria di Porto di Palermo
📧 PEC: dm.palermo@pec.mit.gov.it“
📞 Tel: 091.603.9111
🌐 Sito web: https://www.guardiacostiera.gov.it/palermo

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