Continua la querelle sulle barriere e i tornelli a Mondello, ma in realtà il dibattito ormai riguarda tutta la Sicilia. Ci sembra quasi assurdo per come la discussione si sia incagliata negli ultimi mesi, eppure oggi c’è un “prima” e un “dopo” a Mondello: l’era delle spiagge con tornelli e recinzioni e quella che si apre adesso, senza barriere.
Per immaginare il futuro della spiaggia di Mondello dobbiamo iniziare a vederla diversamente: un litorale senza più ostacoli, con servizi adeguati, aree attrezzate – private e pubbliche – più sorvegliate e più pulite. Sembra ovvio? Non lo è affatto: è il nuovo punto di vista che tutti dobbiamo adottare.

Servizi e responsabilità condivise
Non basta abbattere i tornelli, serve ridisegnare l’organizzazione complessiva. Le docce, ad esempio, non potranno più essere accessibili solo a pochi: dovranno diventare un servizio pubblico, magari a pagamento per chi non usufruisce delle attrezzature dei lidi. Un sistema semplice di riconoscimento potrà distinguere chi ha diritto all’uso incluso e chi invece deve pagare una quota.
Allo stesso modo sarà fondamentale introdurre regole chiare e sanzioni vere: chi sporca o arreca danno all’area pubblica deve essere multato senza esitazioni. La spiaggia è di tutti, ma va rispettata e tutelata.

Più controlli e più mezzi
Ci auspichiamo una maggiore presenza della Capitaneria di Porto e della Polizia Municipale, insieme a controllori dedicati agli stabilimenti. Non basterà la buona volontà: serviranno uomini e mezzi, anche leggeri e facilmente spostabili sulla sabbia per gestire emergenze e garantire la sicurezza. Perché non prendere esempio da modelli internazionali come Bondi Beach in Australia, dove pattuglie mobili presidiano costantemente l’arenile?
Una nuova prospettiva
Insomma, il futuro delle spiagge non può essere un semplice “liberi tutti”: deve diventare un’occasione per ridisegnare l’organizzazione e i servizi a beneficio di tutti – cittadini, turisti, bagnanti, concessionari e operatori.
Oggi, con la caduta delle barriere, si apre una nuova stagione. Non è detto che sarà peggio, anzi: se tutti gli attori in campo faranno la loro parte, potrebbe essere finalmente meglio.


