Un’altra estate calda, non solo per le temperature, ma per l’ennesima fotografia desolante che racconta Mondello e i borghi marinari di Palermo. Rifiuti abbandonati, controlli inesistenti, barriere artificiali e disorganizzazione fanno da cornice a quella che dovrebbe essere la cartolina più bella del capoluogo siciliano.

I rifiuti, un’emergenza quotidiana
Come riportato da Repubblica Palermo, basta arrivare ai piedi dell’antica torre della piazza per essere accolti da una vera discarica a cielo aperto. I cestini insufficienti e strapieni, le strade invase da cartacce e ingombranti, le erbacce che soffocano i marciapiedi: è questa l’immagine che turisti e residenti si trovano davanti.
Il presidente della Rap, Giuseppe Todaro, ha ammesso l’enorme sproporzione tra le risorse disponibili e la quantità di rifiuti abbandonati: da contratto il servizio prevede la raccolta di 12 tonnellate al mese, ma a Mondello se ne raccolgono 1250. Le squadre passano due volte al giorno, eppure nel giro di poche ore il lungomare torna sporco. “Così è imbarazzante”, commentano i residenti.
Barriere, tornelli e spiagge negate
A rendere ancora più controverso il quadro estivo è la presenza di tornelli e barriere agli ingressi degli stabilimenti balneari, non solo a Mondello ma in tutta la Sicilia. L’On. La Vardera ha lanciato una campagna per denunciare questa prassi che rischia di trasformare il mare, bene comune, in un privilegio a pagamento. Una battaglia di civiltà che si intreccia con la richiesta di spazi pubblici decorosi e liberi, senza ostacoli che penalizzano famiglie e giovani.
I borghi marinari dimenticati
Non è solo Mondello a soffrire. Sferracavallo, Addaura, Vergine Maria, Romagnolo: le borgate marinare di Palermo, ciascuna con la propria storia e identità, condividono lo stesso destino di incuria. Parcheggi selvaggi, assenza di telecamere, collegamenti pubblici insufficienti e verde urbano abbandonato rendono difficile persino una semplice passeggiata. Le parole dei cittadini sono chiare: “Una legge dovrebbe vietare l’ingresso della plastica in spiaggia, come accade in Kenya”.
Un turismo che rischia di scappare
Il turismo porta lavoro, attività economiche e ricchezza, ma con queste condizioni il rischio è che scappi via, lasciando Mondello e le altre borgate a un degrado crescente. Non bastano arredi urbani nuovi, né promesse spot: servono pianificazione, controlli e una gestione seria.
La latitanza dell’amministrazione
Il vero grande assente resta l’Amministrazione Comunale, incapace di affrontare in modo strutturale i problemi di rifiuti, traffico e servizi. A ogni estate si ripetono le stesse scene, e a ogni estate cresce l’amarezza di chi ama e vive questi luoghi. Mondello merita un futuro diverso, fatto di pulizia, decoro e rispetto della cosa pubblica.
Non è una battaglia di bandiere politiche, ma di civiltà.


