A Mondello accade spesso che le cose semplici diventino incredibilmente complicate.
E purtroppo la notizia di oggi lo dimostra ancora una volta.
Dopo settimane di discussioni, emergenze annunciate e promesse di intervento, il risultato è sotto gli occhi di tutti: il Comune inizia a pulire i marciapiedi dalla sabbia… e dopo poche ore arriva lo stop della Capitaneria di Porto.
Una scena che sembra uscita da una commedia all’italiana.
Ma purtroppo non fa ridere.

La notizia
Come riportato oggi dal Giornale di Sicilia:
«Rimossa la sabbia da marciapiedi e strade di Mondello. Anzi no. I lavori avviati ieri mattina dal Comune sono stati fermati perché, secondo quanto emerso, non sarebbero autorizzati. All’origine dello stop ci sarebbe un vizio di forma nell’iter seguito dall’assessorato comunale all’Ambiente e coste. Dopo circa tre ore la Capitaneria di Porto ha interrotto le operazioni.»
La pulizia era iniziata sul lungomare con le maestranze della Reset impegnate nella sistemazione del verde e con la Rap che stava rimuovendo la sabbia con una ruspa.
Dopo poche ore, però, tutto si è fermato.
Motivo?
Per spostare quella sabbia serve prima l’autorizzazione della Regione, che deve verificare diversi parametri, tra cui l’eventuale contaminazione del materiale.
Dopo settimane e mesi di attesa… questo è il risultato?
La domanda è inevitabile.
Possibile che Comune, Regione e Capitaneria di Porto non riescano a parlarsi prima?
Non riescano a coordinarsi?
Non riescano a collaborare?
Davvero nel 2026 siamo ancora a questo livello di gestione amministrativa?
Perché quello a cui assistiamo non è un problema tecnico.
È il classico esempio di ordinaria mala burocrazia italiana.
Quella che:
- blocca le decisioni
- rallenta gli interventi
- genera rimpalli di responsabilità
- scoraggia i cittadini
- danneggia l’immagine del territorio
Mondello non può essere ostaggio della burocrazia
Stiamo vivendo settimane decisive per il futuro della borgata:
- la fine della concessione della Italo Belga dopo 114 anni
- la ridefinizione della gestione della spiaggia
- il nuovo PUDM
- le trasformazioni che interesseranno il lungomare
In questo contesto, vedere istituzioni che non riescono a coordinarsi neppure per spostare un accumulo di sabbia da un marciapiede lascia francamente perplessi.
Non è una questione politica.
È una questione di efficienza amministrativa.
Ora resteremo a guardare
A questo punto la scena è sempre la stessa:
- verifiche
- carte bollate
- autorizzazioni
- rimpalli di responsabilità
- dichiarazioni ufficiali
Nel frattempo, Mondello resta lì.
Con la sabbia sui marciapiedi.
Con i cittadini che osservano.
Con i turisti che arriveranno tra poche settimane.
Serve una gestione all’altezza di Mondello
Mondello è uno dei luoghi simbolo di Palermo.
Non può essere trattato come un problema amministrativo secondario.
Serve una macchina istituzionale che sappia:
- coordinarsi
- decidere
- agire
- assumersi responsabilità
Altrimenti continueremo ad assistere allo stesso spettacolo.
Quello che molti cittadini ormai chiamano, senza troppi giri di parole:
“dilettanti allo sbaraglio”.


